CONVENTO FRATI CAPPUCCINI

MUSEO STORICO ETNOGRAFICO

 

      

Il convento  dei  frati  cappuccini sorge su una posizione meravigliosa: una piccola collina che sovrasta la cittadina di Sanluri,  col  suo  storico  castello   medioevale;   una terrazza  naturale  verso  il  Campidano;   una  posizione silenziosa,  per meglio assolvere la sua funzione di luogo di ritiro e di riposo.  I frati hanno  sempre saputo destare  la simpatia del popolo sanlurese. Le pratiche dell'apertura del convento risalgono al 1608, la posa della prima pietra avvenne nel 1609.  La  chiesa  è  tipicamente cappuccina: semplicità  nelle  linee  architettoniche  e  carattere francescano delle poche statue e dell'arredamento sobrio ed elegante.  La  facciata  attualmente  a  capanna,  si presentava orizzontale con una porta, un rosone e alla sommità i merli. L'interno consta di una navata con volta a botte, il presbiterio ed il coro. Le tre cappelle di sinistra sono posteriori alla costruzione dalla navata, mentre le altre tre di destra sono state costruite nel 1939, ed anno rimpicciolito notevolmente il chiostro antico, che è adiacente.  Nello stesso periodo fu rifatta anche la volta.  

  Per  quasi  quattro  secoli   i   fraticelli  del Convento di Sanluri hanno reso un servizio umile e nascosto,  ma  grande agli occhi di Dio:    "Chi   avrà   dato   anche   solo   un bicchiere  d'acqua in nome  mio..." :quello, appunto,  di  offrire  l'acqua  potabile  alla popolazione.  Arrivati  lassù,  più  o  meno con  fatica  eccoli  i  sanluresi  suonare  la campana  della  portineria  e  chiedere  la carità di una brocca d'acqua"pro amori ' e Deus".  Dentro,  nel  bel  mezzo  chiostro, ancora oggi, c'è la cisterna che raccoglieva l'acqua  piovana  durante  la  stagione delle piogge,  attraverso  un  sistema  di canalizzazione  in  coccio che convogliava l'acqua dentro una buca piena di ciottoli di fiume sempre più piccoli; l'ultimo filtro era costituito da pezzi di carbone di legna, poi l'acqua  scendeva  giù,  dentro  la  cisterna, per  esservi  conservata  come  prezioso tesoro.

LA VOLIERA

San Francesco e gli uccelli

"Mentre  attraversava  con un altro frate le paludi  di  Venezia, trovò una grandissima moltitudine di uccelli,  che  se  ne  stavano   sui rami a cantare.  Come  li  vide disse  al compagno :   <<  I  fratelli  uccelli  stanno lodando il loro Creatore;  perciò  andiamo in mezzo a loro a  recitare  insieme  le lodi del Signore >>.